Il riscaldamento a pavimento è spesso considerato un riferimento in termini di efficienza. Ma come si comporta rispetto al battiscopa radiante? Confrontiamo tecnologia, caratteristiche tecniche, consumi e convenienza.
Il battiscopa radiante è una delle interpretazioni più originali del riscaldamento domestico moderno: trasforma un elemento normalmente decorativo in una parte attiva dell’impianto termico. Proprio questa impostazione insolita rende interessante metterlo a confronto con una soluzione ormai molto più conosciuta e diffusa, il riscaldamento a pavimento, per capire cosa accomuna realmente i due sistemi e dove invece cambiano.
Riscaldamento a pavimento e riscaldamento a battiscopa: due sistemi, una tecnologia
A prima vista sembrano due soluzioni completamente differenti. Una rimane nascosta sotto il rivestimento del pavimento, l’altra corre lungo il perimetro delle stanze. Alla base, però, riscaldamento a pavimento e battiscopa radiante condividono lo stesso principio generale: utilizzare superfici estese per diffondere calore nell’ambiente, limitando la necessità di concentrare tutta la potenza in pochi elementi come avviene con i radiatori tradizionali.
Nel riscaldamento a pavimento, una rete di tubazioni viene collocata sotto la superficie calpestabile. L’acqua che circola nei circuiti trasferisce energia al massetto e al rivestimento, che diventano a loro volta superfici radianti e cedono gradualmente calore alla stanza.
Il sistema a battiscopa segue una logica simile, ma cambia la zona interessata. Le tubazioni o gli elementi riscaldanti vengono collocati lungo la parte inferiore delle pareti. Il calore viene trasmesso alle superfici murarie vicine e progressivamente diffuso verso l’ambiente.
Entrambe le tecnologie possono dunque lavorare con temperature dell’acqua inferiori rispetto a quelle normalmente richieste dai vecchi radiatori, anche se i valori effettivi dipendono dal progetto e dal fabbisogno dell’edificio.
La vera differenza non consiste quindi tanto nel principio fisico utilizzato, quanto nella superficie attraverso cui viene distribuita l’energia. Nel primo caso è soprattutto il pavimento a partecipare al riscaldamento; nel secondo assumono maggiore importanza il perimetro della stanza e le pareti.
Un confronto tecnico tra riscaldamento a pavimento e riscaldamento a battiscopa
A cambiare non è soltanto il punto in cui vengono posati gli elementi radianti. I due sistemi hanno esigenze differenti in termini di installazione, interventi edilizi, risposta termica e libertà nella progettazione degli ambienti. Ecco una tabella che riassume le differenze.
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Criterio |
Riscaldamento a pavimento |
Riscaldamento a battiscopa |
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Installazione |
Richiede normalmente interventi sul pavimento e sul massetto |
Si sviluppa lungo il perimetro delle pareti e può risultare meno invasivo sul pavimento |
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Distribuzione del calore |
Il calore proviene da una superficie molto ampia e si diffonde dal basso |
La diffusione parte prevalentemente dalla fascia inferiore delle pareti |
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Inerzia termica |
Generalmente maggiore, soprattutto con massetti tradizionali |
Può reagire più rapidamente alle variazioni di temperatura |
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Costo |
L’investimento può diventare importante quando occorre rifare pavimenti e massetti |
Il costo dipende soprattutto dalla lunghezza installata, dal sistema scelto e dalle condizioni delle pareti |
Non esiste quindi un vincitore assoluto sul piano tecnico. Il riscaldamento a pavimento si integra particolarmente bene negli interventi in cui si prevede già di rifare le superfici calpestabili; il battiscopa può risultare interessante quando si vuole intervenire seguendo una logica differente e sfruttare il perimetro degli ambienti.
Riscaldamento a pavimento vs riscaldamento a battiscopa: un confronto sui consumi
Veniamo alla domanda che ha aperto l’articolo. Quali dei due sistemi consuma meno? Non esiste una risposta valida per qualsiasi abitazione. Alcuni fattori in grado di incidere sulla scelta, come isolamento, clima, temperatura impostata, generatore, dimensionamento e abitudini, variano da abitazione ad abitazione.
Possiamo però costruire tre scenari puramente indicativi, mantenendo identiche le condizioni dell’edificio e ipotizzando impianti correttamente progettati.
- Primo scenario: appartamento recente di 70 metri quadrati, ben isolato e situato in una zona climatica non particolarmente rigida. Supponendo un fabbisogno annuo contenuto, un riscaldamento a pavimento potrebbe richiedere circa 3.000-3.300 kWh termici utili, mentre un sistema a battiscopa ben dimensionato potrebbe attestarsi indicativamente tra 3.100 e 3.500 kWh. La differenza sarebbe dunque piuttosto limitata.
- Secondo scenario: abitazione di 120 metri quadrati con isolamento medio e utilizzo quotidiano prolungato. In una situazione del genere si potrebbero ipotizzare circa 8.000-8.800 kWh annui con il riscaldamento a pavimento e circa 8.300-9.300 kWh con il battiscopa. Il primo potrebbe sfruttare meglio il funzionamento continuativo a bassa temperatura, soprattutto se abbinato a una pompa di calore.
- Terzo scenario: casa di 100 metri quadrati occupata soltanto in alcune fasce orarie. Un impianto a pavimento potrebbe richiedere, per esempio, 7.000-7.700 kWh nell’arco dell’anno, mentre il battiscopa potrebbe collocarsi intorno a 6.800-7.600 kWh. In questo caso la minore inerzia di alcune configurazioni a battiscopa potrebbe risultare favorevole quando si desidera modificare più rapidamente la temperatura.
Badate bene: questi valori sono esclusivamente esemplificativi e servono a mostrare un concetto: il riscaldamento a pavimento può essere leggermente favorito nel funzionamento continuo, mentre quello a battiscopa può recuperare terreno negli utilizzi più intermittenti. Un progetto termotecnico reale rimane indispensabile per stimare i consumi effettivi.
Come risparmiare sul riscaldamento a pavimento e sul riscaldamento a battiscopa
Sia il riscaldamento a pavimento sia il riscaldamento a battiscopa possono garantire una gestione efficiente del comfort domestico, ma richiedono comunque un investimento iniziale da valutare con attenzione. Cercare di ridurre la spesa è quindi del tutto legittimo, soprattutto quando l’intervento interessa l’intera abitazione.
Ma risparmiare sul riscaldamento a pavimento o a battiscopa scegliendo automaticamente il preventivo meno caro può essere una falsa economia. Prezzi stracciati nascondono spesso materiali scadenti e servizi mediocri.
Per spendere meno, ma bene, conviene confrontare più offerte sì relative al riscaldamento a pavimento o al riscaldamento a battiscopa, ma omogenee. Avere diversi preventivi omogenei permette di individuare correttamente l’offerta con il miglior rapporto qualità prezzo.
I portali di richiesta preventivi semplificano questo confronto. Essi consentono di presentare una sola volta le caratteristiche del lavoro. Ecco che chi vuole installare un riscaldamento a pavimento o un riscaldamento a battiscopa può così raccogliere più proposte senza dover cercare singolarmente numerose imprese e professionisti.
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